26 gennaio 2014 | La campagna del governo francese, dei mass media e svariate organizzazioni autorevoli per mettere a tacere l’umorista franco-camerunense Dieudonné M’Bala M’Bala continua a esporre una spaccatura radicale nelle opinioni all’interno della popolazione francese. La "mobilitazione" ufficiale contro il comico, in primo luogo richiesta dal ministro dell’Interno Manuel Valls in un convegno del partito socialista che è al governo l’estate scorsa , ritrae l’artista come un pericoloso capopopolo antisemita, ed il cui gesto della" quenelle" (*) viene interpretato come "saluto nazista al contrario".
23 ottobre 2012 | Contrariamente a quanto sostengono i media tradizionali - che hanno immediatamente attribuito alla Siria l’attentato che ha ucciso il 19 settembre a Beirut il generale Wissam al-Hassan, capo della sezione informazione delle Forze Libanesi di sicurezza - la destabilizzazione del Libano e l’escalation delle tensioni tra sciiti e sunniti, cristiani e musulmani, non giova la Siria e Hezbollah, ma Israele.
1 ottobre 2012 | Il nostro collega, Giorgio S. Frankel era un giornalista di rara onestà. Ha denunciato instancabilmente la politica criminale perseguita dallo Stato di Israele sulla terra rubata ai Palestinesi. Molto addolorata dalla sua scomparsa, avvenuta il 20 settembre 2012, voglio rendergli omaggio pubblicando nuovamente la lunga e affascinante intervista che mi aveva accordato nel maggio 2011, quando era già colpito dalla malattia. Aveva parlato in quella occasione della vile complicità dei giornalisti allineati con Israele che mentono e coprono i crimini più odiosi. Manteniamo il ricordo commovente di questo uomo di grande stile il cui sguardo buono e di un blu intenso continua a vivere in noi. - Silvia Cattori
7 aprile 2012 | In seguito alla pubblicazione dell’edizione francese del libro "The Wandering Who?", abbiamo chiesto al suo autore, il celebre jazzman Gilad Atzmon, di rispondere alle accuse mosse contro di lui da parte di coloro che tentano, continuamente, di impedire l’espressione e la diffusione delle sue idee.
12 giugno 2011 | I contorni della nuova strategia imperiale nel Medio Oriente stanno apparendo. L’obbiettivo degli Stati Uniti é quello di seminare il chaos nei Paesi della regione in modo da ostentare uno schermo di fumo suscettibile di proteggere lo Stato Ebraico ed aiutarlo a guadagnare tempo affinché possa consolidare la sua egemonia in previsione del ritiro dei GI’s dall’Irak.
25 maggio 2011 | "Cronache di Gaza 2001-2011" è uno di quei libri scioccanti che non lasciano indifferenti. In un susseguirsi di capitoli molto brevi, l’autore, il chirurgo francese Christophe Oberlin, rivela a poco a poco, con un linguaggio semplice e sobrio, la commovente umanità di un popolo e il coraggio con cui affronta l’assedio imposto dall’occupazione coloniale di Israele con la vile complicità della comunità internazionale e dei nostri principali mezzi d’informazione. Nessuna retorica, ma un ripetersi di fatti e di esperienze a contatto con le persone oggetto di violenza per rivelarci la loro terribile realtà quotidiana. Christophe Oberlin risponde alle domande di Silvia Cattori.
25 maggio 2011 | I dirigenti israeliani affermano di essere "pronti a fare la pace" con i palestinesi. In realtà i governi israeliani succedutisi negli anni non hanno mai avuto nessuna intenzione di fare la pace. Si sono invece serviti del cosiddetto "processo di pace" per continuare la loro politica di distruzione e di disumanizzazione, non solo della Palestina ma anche di altri paesi e popoli del Vicino e Medio Oriente. Hanno potuto opprimere e scacciare il popolo palestinese senza mai subire sanzioni. Il giornalista italiano Giorgio S. Frankel (*), intervistato da Silvia Cattori, evidenzia la complicità di questi giornalisti di parte - e dei governi occidentali - nell’espansione dello Stato ebraico e nel prolungamento delle sofferenze del popolo palestinese.
17 febbraio 2011 | In un mondo nel quale, dalla Palestina all’Iraq, passando per l’Afghanistan, tante vite innocenti sono quotidianamente brutalizzate da eserciti barbari, umiliate e private di ogni speranza, libertà e dignità umana, la voce di artisti integri che prestano il loro talento e il loro nome per dire no alla barbarie, è un faro di speranza.
13 giugno 2010 | L’attacco israeliano in alto mare contro la nave battente bandiera turca ha acceso una crisi in seno alla NATO: l’Alleanza ha fallito la sua missione di portare soccorso alla Turchia. A questo punto, osserva Craig Murray, è legittimo domandarsi se la NATO è veramente un’alleanza difensiva e se il suo impegno oneroso in Afghanistan si può giustificare.
27 aprile 2010 | Una coalizione che riunisce diverse organizzazioni si sta allestendo per l’invio a Gaza – previsto per maggio 2010 – di una flotta di soccorso composta da oltre 10 navi e navi cargo. Il dott. ‘Arafat Shoukri, presidente della Campagna per porre fine all’assedio su Gaza (European Campaign to End the Siege on Gaza (ECESG)) farà parte dello spettacolare convoglio promosso dalla sua Campagna che, di fatto, è una ONG. Negli ultimi tre anni, il dott. Shoukri non si è risparmiato perché delegazioni di europarlamentari potessero attestare sul campo l’insostenibile situazione in cui si trova Gaza nella speranza di incoraggiare gli Stati Membri dell’Unione Europea ad esercitare pressioni su Israele e porre così fine al soffocamento della popolazione di Gaza. Il dott. Arafat Shoukri risponde alle domande di Silvia (...)
17 marzo 2010 | Tracce di metalli tossici nei capelli sono state rilevate in molti dei bambini palestinesi che vivono
nella Striscia di Gaza in precarie condizioni abitative nelle aree colpite dai bombardamenti
israeliani.
9 febbraio 2010 | Israele vuole essere un membro della NATO. Non si atteggia più verso i suoi alleati militari. Non vuole più rimanere al margine delle organizzazioni militari dell’Occidente. Vuole esserne parte.
3 febbraio 2010 | George Galloway, deputato britannico alla Camera dei Comuni (*), è un uomo pacato, vivo, caloroso. Il suo sguardo blu è attento e amichevole. Non ha tempo da perdere. È preoccupato per la gravità della situazione a Gaza. Ha mille impegni, tuttavia ha accettato di tenere, il 26 gennaio, una conferenza a Lione (**). Ed è lì che lo abbiamo incontrato.
10 gennaio 2010 | Il 27 dicembre 2008, in tre minuti, ottanta bombardieri F16 dell’aviazione israeliana sganciavano più di cento tonnellate volando da nord a sud, da Beit Hanoun fino a Rafah.
20 ottobre 2009 | Thabet El-Masri, è il primario del reparto di terapia intensiva presso l’ospedale Shifa nella Striscia di Gaza. Egli risponde alle domande di Silvia Cattori riguardo al recente aumento del numero di bambini nati con malformazioni.
12 ottobre 2009 | L’annuncio da parte del Ministero della Sanità, sotto l’autorità del governo eletto di Hamas, ha seminato il terrore in questi giorni a Gaza. Infatti, dieci mesi dopo la guerra lanciata dal governo israeliano contro la popolazione - guerra cinicamente chiamata "Piombo fuso” dagli strateghi militari di Tel Aviv – le donne palestinesi che vivono nelle aree colpite dai bombardamenti stanno dando alla luce bambini malformi.
20 luglio 2009 | « Se il libro di Paul-Éric Blanrue, Sarkozy, Israël et les juifs (*) arriverà ad essere diffuso, farà epoca. È la prima opera che punta i riflettori su quei gruppi di pressione che, evidentemente, vogliono agire nell’ombra anche se la loro influenza diviene sempre più evidente a partire dall’elezione di Sarkozy », osserva il fisico belga Jean Bricmont (**). Perché, se il libro è distribuito in diversi paesi ed è stato già tradotto quattro volte, esso non è ancora diffuso nel paese dell’autore, la Francia !
6 luglio 2009 | Curatore fin dal 1994 di pubblicazioni di scienze politiche e di libri di storia, e docente dal 1999 di geopolitica alla Ecole de guerre, Aymeric Chauprade è anche un consulente internazionale di grandi gruppi francesi e di governi per le questioni geopolitiche.
Ha pubblicato numerosi saggi, in particolare “Géopolitique, constances et changements dans l’histoire” /éd. Ellipses), ritenuto un manuale di riferimento e più recentemente “Chronique du choc des civilisations” (febbraio 2009, éd. Dargaud), che ha provocato il suo brutale allentamento dalla cattedra di geopolitica.
22 maggio 2009 | Perché non si può onestamente mettere in dubbio il razzismo di Israele?
La Conferenza d’esame di Durban, che si è svolta dal 20 al 24 aprile 2009 a Ginevra per valutare i progressi realizzati dalla “Conferenza mondiale contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenofobia e l’intolleranza che vi è associata” tenuta nel 2001 a Durban, è stata il teatro della divisione orchestrata dai paesi e le parti che rifiutano di considerare Israele come uno stato razzista che pratica la segregazione, e da parte dei paesi e le organizzazioni che non accettano un dibattito aperto sulle leggi e le politiche razziste di Israele riguardo i non ebrei.
8 aprile 2009 | Amnesty International ha affermato, il 10 febbraio 2009, che, dall’inizio della guerra israeliana a Gaza, le forze di Hamas avrebbero assassinato una ventina di palestinesi sospettati di collaborare con Israele.
30 gennaio 2009 | La creazione dello stato d’Israele nel 1948 è accompagnata dalla pulizia etnica di più di 750.000 palestinesi (*) – ossia più della metà della popolazione natia- cacciati dalle loro città e dai loro villaggi, sia con la forza sia con la paura generata dai massacri internazionali dei civili, come quello del villaggio Deir Yassin.
Da allora, per sessanta anni, dai massacri di Sabra e Shatila nel 1982 alla carneficina che si svolge oggi a Gaza –passando per la distruzione del campo profughi di Jenin e per quella delle infrastrutture palestinesi della Cisgiordania nel 2002, dai massacri nei campi profughi di Jabaliah nel 2005, nel 2006, e nel marzo 2008, ai massicci bombardamenti in Libano nel 2005- Israele non ha smesso, con il pretesto di «difendersi», di arrecare morte e devastazione ai suoi vicini, con le armi da fuoco della sua aviazione, della sua marina e dei suoi (...)
27 dicembre 2008 | Se i responsabili della solidarietà internazionale continuano a fuorviare i militanti con analisi errate e azioni inefficaci, non potranno impedire il prossimo, ancor più terribile, massacro in Palestina. Alla luce della spaventosa carneficina che ha appena colpito Gaza, gli appelli degli analisti palestinesi che qui (*) si esprimono, assumono un senso tragico. Non c’è un minuto da perdere. È importante che i militanti consacrino ogni loro energia per agire nei confronti dei loro governi e costringerli a mettere fine alla scandalosa impunità di cui gode Israele. Il parlamentare europeo Giulietto Chiesa dice la medesima cosa (**) : « I viaggi di solidarietà, il turismo solidale in Palestina non funziona. Io so che è qui, da noi che dobbiamo agire se vogliamo avere un peso sui fatti ! (...)
26 novembre 2008 | L’Assemblea generale dell’ONU ha esaminato il 24 e 25 novembre 2008 il rapporto del Segretario generale sulla situazione in Palestina.
Il Presidente dell’Assemblea, Miguel d’Escoto Brockmann (Nicaragua), ha fatto di questo dibattito una questione di principio.
7 luglio 2008 | « Israele ha il diritto di difendersi », ecco quello che da anni sentiamo ripetere fino alla nausea da pressoché tutti i dirigenti dell’Europa e degli Stati Uniti. Ed ora, con accresciuta insistenza, dal signor Sarkozy. Nel suo discorso del 23 giugno 2008 davanti alla Knesset, egli ha dichiarato : « La Francia non transigerà mai sulla sicurezza di Israele » (*).