21 aprile 2008 | "Ciò che Israele fa subire ai Palestinesi è un abominio" ha dichiarato l’ex Presidente degli Stati Uniti, Jimmy Carter, in occasione del suo recente tondo in Medio Oriente.
26 marzo 2008 | Il signor Bruno Guigue, viceprefetto di Saintes, è stato recentemente destituito per aver diffuso, sul sito Oumma.com, un articolo intitolato « Quando la lobby filo-israeliana si scatena contro l´ONU ».
Del resto, Guigue ha pubblicato numerosi libri sul conflitto arabo-israeliano e sulla situazione nel Vicino Oriente (*) e le sue opinioni su questo argomento sono note.
26 febbraio 2008 | In Italia, la notizia della partecipazione di scrittori israeliani alla Fiera del Libro di Torino (*), dove Israele sarà ospite d’onore, ha suscitato immediatamente un’ondata di proteste e molti intellettuali hanno sottoscritto l’appello al boicottaggio lanciato da associazioni di scrittori palestinesi, giordani ed egiziani. Curiosamente, in Francia non ha suscitato clamore il medesimo invito a partecipare al Salone del Libro di Parigi. Tra i quaranta scrittori invitati, solo il poeta Aharon Shabtai ha respinto l’invito.
In questa intervista Shabtai spiega perché bisogna boicottare queste manifestazioni – che qualifica come occasione di propaganda per Israele – così come ogni altro avvenimento culturale che celebri lo Stato ebraico.
22 gennaio 2008 | Omar Barghouti appartiene a quella nuova generazione d’intellettuali palestinesi che non ha mai aderito alla soluzione "due popoli, due Stati" e che chiamano al boicottaggio, al disinvestimento e alle sanzioni (BDS) nei confronti di Israele. Fautore di uno Stato laico e democratico dove Palestinesi e Israeliani divideranno uguali diritti, una volta che siano state corrette le ingiustizie storiche e riconosciuti i diritti dei rifugiati, Barghouti concede un’intervista a Silvia Cattori nella quale esprime il divario tra il suo popolo ed i suoi dirigenti riconosciuti a livello internazionale.
14 giugno 2007 | Hedy Epstein, 82 anni, nata a Friburgo in Germania nel 1924 (*), ha vissuto a Kippenheim, un villaggio a circa 30 km a nord di Friburgo. E’ l’unica figlia di genitori morti nei campi di sterminio nazisti. E’ una donna infaticabile che lavora per i diritti umani e la dignità di tutti. Hedy decise di visitare la Palestina nel 2003. E’ tornata terribilmente sconvolta da quanto ha visto : donne e bambini indifesi, palestinesi chiusi in ghetti, un popolo intero brutalizzato.
6 giugno 2007 | Greta Berlin, 66 anni, è una donna d’affari americana di Los Angeles. Ha due figli palestinesi-americani ed è stata in Palestina occupata due volte negli ultimi quattro anni con l’International Solidarity Movement. Greta Berlin appartiene al gruppo Donne in nero ed è una delle tante persone che hanno organizzato un progetto insolito: navigare verso Gaza con una nave. La loro intenzione é di sfidare l’affermazione delle autorità israeliane che pretendono che Gaza non è piu un territorio occupato. Nell’intervista che ha concesso al Réseau Voltaire, Greta Berlin spiega le ragioni di questa coraggiosa spedizione.
20 febbraio 2007 | In Israele le persone sono generalmente molto fiere del loro esercito. Le autorità israeliane si sono sempre premurate a presentarlo come puro, nobile, unico e ripetere che è "l’esercito più morale del mondo".
Tsahal (Forza di difesa israeliana) non è un esercito di difesa, come indica il suo nome, ma un esercito offensivo, xenofobo, responsabile della più vasta epurazione etnica e della più lunga occupazione militare del mondo moderno.
4 agosto 2006 | Il dottor Naser Dine Muhammad Ahmad Shaer occupa la funzione di vice-Primo ministro e ministro dell’educazione e dell’insegnamento superiore in seno al governo palestinese costituito da Hamas. Nato nel 1961, originario di Naplouse, padre di sette bambini, questo professore di diritto e di legislatura, rettore della facoltà di diritto all’università di Al-Najah, è costretto oggi a vivere nella clandestinità poiché perseguito da Israele. Nell’intervista si esprime su ciò che l’occidente rifiuta di vedere. L’Hamas è inserito molto bene nel contesto sociale e di fronte all’oppressione israeliana – analogamente agli Hezbollah in Libano – si sviluppa in Palestina in maniera del tutto positiva.
30 maggio 2006 | Mentre il conflitto inter-palestinese minaccia di trasformarsi in guerra
civile, Hamas afferma di rifiutare tutto quello che può dividere il popolo palestinese. Esso espone le sue esigenze nei confronti dell’OLP in generale e di el Fatah in particolare e sottolinea che esse si fondano sul mandato popolare democraticamente conferitogli dalle urne. Usamah Hamdan, rappresentante di Hamas nel Libano,
risponde alle domande di Silvia Cattori.
20 gennaio 2006 | Le elezioni legislative palestinesi del 25 gennaio 2006 si preannunciano come un sisma politico: Hamas potrebbe ottenere la maggioranza dei suffragi. Anche la stampa atlantista si sforza di demonizzare questo partito politico. Silvia Cattori ha realizzato una lunga intervista con il portavoce di questo movimento islamico, Moshir Al Masri.
4 gennaio 2006 | In questa intervista concessa a Silvia Cattori l’ex primo ministro libanese Salim el Hoss ci fa partecipi della sua inquietudine rispetto al piano israelo-statunitense di “rimodellamento del grande Medioriente”, vale a dire della yugoslavizzazione della regione. Secondo lui, la debolezza dei regimi arabi li rende facili prede dell’America che, benché democratica all’interno, impone il dispotismo nel resto del mondo.
14 ottobre 2005 | Nel 1986, Mordechai Vanunu, ingegnere presso il centro di Dimona, rivelò al Sunday Times, l’esistenza del programma nucleare militare israeliano. Rapito in Italia dal Mossad subito dopo aver preso contatto con giornalisti britannici e prima che il loro articolo fosse pubblicato, fu processato a porte chiuse (in Israele) e condannato a 18 anni di prigione. Sebbene gli sia vietato di contattare la stampa, ha risposto alle domande di Silvia Cattori che lo ha intervistato per il Réseau Voltaire.
16 settembre 2005 | Lo scrittore e giornalista Israel Shamir è una delle personalità israeliane
più impegnate contro la definizione ebraica dello stato d’Israele e contro
il sistema di aparheid che ne deriva. Ex-portavoce del Mapam (Partito
Socialista Israeliano) ed Ex-traduttore del presidente Herzog, Israel Shamir
è descritto dai suoi detrattori come “un ebreo che odia se stesso”, e dai
suoi sostenitori come “uno dei più grandi intellettuali israeliani”.
Risponde alle domande di Silvia Cattori sulla campagna di diffamazione di
cui è oggetto e sul modo di combattere il razzismo di stato israeliano.
19 luglio 2005 | Tariq vive con la sua piccola famiglia nella precarietà di un campo-profughi della Striscia di Gaza. Testimonia qui, con la lucidità della disperazione, le difficoltà che sopportano al presente i suoi fratelli di lotta. Analizza anche, con la chiarezza di quello che vive ciò che descrive, i compromessi di un’autorità palestinese, più preoccupata, sembra, di consolidare il suo potere che difendere gli interessi del suo popolo. In questo mondo politico-mediatico senza morale né etica che è anche il nostro, pensiamo che è più che mai importante dar voce a quelli ai quali la parola viene soffocata. Ringraziamo Tariq* per la sua commovente testimonianza.
17 giugno 2005 | Edgar Morin, sociologo di fama mondiale, da oltre sessant’anni combatte su tutti i fronti . Il suo pensiero, vivo e conciso, contraddice l’idea del ritorno dell’ “antisemitismo”. Questo termine, secondo lui, sarebbe agitato allo scopo di occultare la repressione israeliana, di “israelizzare” gli ebrei, di fornire giustificazioni alla politica di Israele. Conseguentemente alle sue prese di posizione a favore dei Palestinesi umiliati e offesi egli è stato calunniato. Del nostro incontro con lui ci rimane l’impressione di un uomo di grande semplicità e probità. Ci teniamo a ringraziarlo qui per averci dato l’autorizzazione a pubblicare questo colloquio.
30 gennaio 2005 | Le parole servono per pensare. Quello che possiede il potere di inquinarne il senso –e di introdursi così in modo surrettizio nella testa altrui– giunge ad assicurarsi un ascendente sull’opinione pubblica ed ad imporre il suo dominio.
Bisogna stare attenti. Le parole distolte dal loro senso diventano armi capaci di distruggerci, capaci anche di impedirci di pensare.
È questo processo spaventoso ed il suo uso abusivo da parte del potere che George Orwell aveva descritto nel suo romanzo profetico "1984."
15 febbraio 2004 | Il 23 ottobre 2003 il Parlamento Europeo ha adottato, a una stragrande maggioranza, una risoluzione pomposamente intitolata “PACE E DIGNITÀ NEL VICINO-ORIENTE” (*).
3 dicembre 2003 | Mentre vi scrivo, le jeeps e i soldati piazzati all’entrata della strada principale di Balata, e che restano trincerati all’interno, sparano sui bambini che lanciano pietre per difendere la loro strada.