scritti politici

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44° anniversario della Naksa
Massacro israeliano nel Golan

Dei soldati israeliani hanno perpretato un massacro contro dei civili disarmati che commemoravano, domenica 5 giugno, il 44° anniversario della Naksa, la sconfitta araba nella guerra dei 6 Giorni, durante la quale Israele ha occupato la Cisgiordania, Gerusalemme, il Golan e il Sinai. 19 persone sono state uccise e 325 ferite.

12 giugno 2011


I manifestanti portano un uomo ferito che è stato colpito dal fuoco israeliano - Foto : AFP/Jack Guez

Il direttore dell’ospedale di Mamdouh Abaza a Quneitra, in Siria, il Dr. Ali Kanaan, ha sottolineato che le spoglie dei manifestanti, tra i 19 e i 22 anni, sono arrivate all’ospedale cosi come decine d’altri feriti dai tiri delle forze d’occupazione israeliana. L’esercito israeliano ha utilizzato veri proiettili e bombe lacrimogine contro i giovani che cercavano di entrare “a casa”, nella loro terra occupata. Ha inoltre dato fuoco nelle vicinanze della recinzione dei fili spinati in modo da impedire ai giovani di avvicinarsi e ha sparato sulle squadre di pompieri e sulle ambulanze.

Gli israeliani hanno inoltre fatto evacuare 2 dei loro soldati feriri nell’esplosione di una mina israeliana vicino allo sbarramento di filo spinato nel Golan.

Nonostante la violenza della repressione israeliana, i giovani manifestanti hanno espresso ai giornalisti presenti la determinazione degli abitanti del Golan e dei Palestinesi di ritornare sulle loro terre. ”O cadremo in martiri oppure ritorneremo nella nostra terra occupata” ha detto uno di loro. Un altro ha affermato che é loro diritto legittimo di ritornare a casa loro e che i convogli di martiri continueranno ad affluire fino alla liberazione della loro terra.

Chiunque cercherà di oltrepassare questa frontiera sarà ucciso” avevano avvertito gli altoparlanti dei militari israeliani ostentati di fronte alla folla disarmata.

Radunati di nuovo in seguito ad una parola d’ordine diffusa sulla rete sociale Facebook, i Palestinesi, agitando bandiere nazionali, sono scesi da una collina a strapiombo sul villaggio di Majdal Chams per dirigersi verso i fili spinati che materializzano la linea di demarcazione ai confini col Libano e la Siria.

E’ a questo momento che degli snipers della elite israeliana, in arretrato, hanno cominciato a sparare, mentre un canale televisivo israeliano, Channel 10, transmetteva gli incidenti in diretta. “Era un po’ come un tiro a segnio” ha raccontato un agricoltore del villaggio.

In Cisgiordania, centinaia di manifestanti hanno camminato in direzione di un punto di controllo israeliano. I soldati hanno sparato cartucce di gas lacrimogeno e la folla si é dispersa. Da una fonte medica palestinese, si calcolano 14 contestatari feriti da proiettili in caoutcouc.

Questo nuovo crimine ricorda a tutti coloro che l’avessero dimenticato la natura terrorista dello stato d’Israele e l’ipocrisia degli Occidentali che chiudono gli occhi appena lo Stato ebraico uccide dei Palestinesi e fà finta di commuoversi quando dei manifestanti sono uccisi nei paesi arabi. Ricorda anche che la causa centrale degli Arabi rimane la Palestina e che il loro nemico é Israele e non l’Iran, come cercano di far credere gli Stati Uniti, l’Unione europea e i paesi Arabi cosiddetti “moderati”.

New Orient News (Libano)
Tendances de l’Orient No 34, 6 giugno 2011.

Traduzione di Carola Carlotta (12.06.2011):
http://www.voltairenet.org/Le-illusioni-di-Erdogan-di-fronte

Testo originale in francese (06.06.2011):
http://www.neworientnews.com/news/fullnews.php?news_id=33465

Tutte le versioni di questo articolo:
- Massacre israélien dans le Golan
- Masacre israelí en el Golán