scritti politici
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Boicottagio culturale contro lo Stato di apartheid di Israele
Ilan Pappe rifiuta di partecipare al Salone del libro di Parigi. E voi? Cosa farete?
3 marzo 2008

Cari Amici,

Come certamente sapete, il Salone del libro di Parigi, quest’anno, è dedicato al sessantesimo anniversario di Israele.

Supponevo, e speravo, che le manifestazioni organizzate dall’edizione "La Fabrique" [1] non si sarebbe integrate nel quadro di questo Salone.

Avevo torto, e sono stato rattristato di apprendere che ne fanno parte integrante.

La decisione di associare il Salone del libro, quest’anno, alla celebrazione dei sessanta anni d’indipendenza di Israele ha portato molti autori ed artisti progressisti, palestinesi e più generalmente arabi, a ritirarsi, e boicottare questa manifestazione. E’ fondato supporre che le ultime aggressioni genocida di Israele contro la Striscia di Gaza possano soltanto indurre molti loro colleghi a fare la stessa cosa.

In tali circostanze, non posso, per quanto mi riguarda partecipare a questo Salone, né da vicino, né da lontano. Suggerisco di decidere insieme una nuova data, lontana da quella del Salone del libro, per non essere associata alla celebrazione dell’indipendenza di Israele, come pure al suo totale rifiuto della Naqba palestinese.

Tuttavia, se l’edizione "La Fabrique" e altri partecipanti non dovessero condividere questa posizione, mi ritirerò - personalmente - da questi festeggiamenti.

Cordiali saluti

Ilan Pappe
il 2 marzo 2008



[1] LA FABRIQUE AU SALON DU LIVRE DE PARIS DU 14 AU 19 MARS 2008