scritti politici

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Crimini di guerra
L’armata israeliana fa la guerra ai bambini

Mentre vi scrivo, le jeeps e i soldati piazzati all’entrata della strada principale di Balata, e che restano trincerati all’interno, sparano sui bambini che lanciano pietre per difendere la loro strada.

3 dicembre 2003 | - : Israele Palestina

I carri armati e le jeeps blindate hanno iniziato ad entrare verso le re 3 e 4 del mattino.

Ormai sono molte notti che fanno irruzione nel "campo" di Balata, entrano in una casa di fronte, terrorizzano tutta la famiglia che vi abita cercando magari un giovane ragazzo colpevole solo di essere palestinese-

A qualunque ora del giorno, quando la strada è piena di bambini, gli spaventosi veicoli militari israeliani arrivano, lanciano granate che rendono sordi, gaz tossici che provocano a volte anche attacchi cardiaci, sparano all’impazzata.

Due giorni fà, Kelly, 22 anni,di nazionalità americana, che cercava di proteggere - con altri membri del Movimento Internazionale di solidarietà (ISM) - dei bambini, è stata ferita ad un piede. Una ferita non grave, mentre cinque ragazzini sono stati feriti abbastanza gravemente..

I soldati vengono con regolarità, ma da quando a Ginevra i « grandi" di questo mondo parlano di pace, sembrano venire con piu’ insistenza

Stamattina presto, Rachel, 22 anni, originaria di Seattle , è stata colpita al lato destro del collo, da una specie di pallottola rotonda, nera, pesante, proiettili che possono uccidere. La ferita non è grave, ma lo choc è grande.

Sotto le finestre dei locali dell’ISM, i bambini gridano, le macchine dei giornailisti e dei cameramen palestinesi eroici, arrivano per essere testimoni in mezzo a cio’ che sta per diventare catastrofe.

Cercate d’immaginare centinaia di bambini che sono nella linea di mira dei soldati, all’inizio titubanti, poi spavaldi e vociferanti far fronte ai carri armati dove i codardi soldati chiusi nei blindati scaricano i loro proiettili solo per sfogare il loro odio su queste creature inerti.

Qui non c’è nessuno della guerrriglia che tira contro i soldati. Niente giustifica l’arrivo di questi soldati. Sono verament criminali. Provocano, eccitano i giovanetti sparando all’impazzata con tutta la loro panoplia di guerra, armi che fanno rumore e che fanno sussultare senza tregua.

I bambini eccitati si avvicinano sempre di piu’ lanciando pietre , sempre di piu’ fuor di sé. Le madri gridano per dissuaderli. Troppo tardi. Ormai i bambini sono lanciati e lo scontro si fa spaventoso : soldati in pieno assetto contro bambini senza difesa.

E’ una follia ! Chi sono questi mostri di cui non si vedono i volti ? Mostri che attaccano bambini che senza capire cosa succede fuggono in disordine o attaccano con pietre quasi fosse un gioco estremo, mentre le pallottole fischiano dappertutto.

Mentre trovo la forza di scrivere, questo tragico vacarme è sotto la mia finestra, trattengo il respiro. E mpressionante !

Adesso sparano all’arma pesante, sembra un campo di battaglia. Gli spari fanno un rumore d’inferno. Michael dice che ora tirano con vere pallottole. Guardiamo tutto dalla finestra, impotenti. Questo gioco di gatto e topo è durato piu’ di un’ora e ci ha annichiliti. Poi i soldati se ne sono andati.

Due ore piu’ tardi, incrocio Rachel che torna dall’ospedale e in quel momento les jeeps sono di ritorno, e i soldati invisibili ricominciano a sparare e a eccitare i bambini e scatenarli ancora per creare per tuttti lo stato di terrore .

I membri dell’ISM sono un po’ dovunque, in quel momento, chi fuori per le strade, chi sul tetto a filmare. I tanks arrivano e il terrore cresce.

Che significa tutto cio’ ? Chi si preoccupa di queste aggressioni contro i bambini paelestinesi che si ripetono senza sosta attraverso tutta la Palestina ?

Queste provocazioni, in fondo, fanno parte di un piano ben studiato : aizzare all’estremo i giovani, renderli disperati nella loro difesa, tanto disperati da perdere il controllo che in qualunque essere umano non ha ritenute giustificate e dopo ? Lo scopo è poter dire al mondo che non c’è possibilità d’intesa con questa gente « ribelle e selvaggia ».

Le truppe sono tornate poco dopo

Verso mezzogiorno, abbiamo visto con sollievo i tanks e le jeeps allontanarsi e poi sparire. Ma con sorpresa, dopo qualche istante, li abbiamo visti ritornare.

Siamo sconvolti : i militari si posizionano davanti al nostro edificio.

Stanno facendo una guerra strana ai bambini che vogliono impedirli di entrare nel loro "campo". I soldati hanno lanciato un arsenale intero. I bambini hanno lottato lanciando pietre per due ore.

Hanno lasciato dietro di loro solo sangue e disperazione. Piu’ di venti ragazzini feriti. Tre di loro giacciono all’ospedale di Rafidia. Uno di loro, ferito ad un occhio, è in uno stato critico : ha 12 anni.

Michael, britannico, di 22 anni s’è piazzato davanti ad un tank per dissuadere i soldati di tirare sui bambini. Senza la presenza generosa di questo gruppo d’internazionali dell’ISM, ci sarebbero stati, senza dubbio, piu’ vittime. E nessuno avrebbe potuto testimoniare di questa violenza assurda e odiosa dei soldati d’Israele contro bambini innocenti.

Sono impazziti? Sono ancora essere umani?

In quale democrazia si è fatta mai una guerra con armi concepite per vere battaglie ed ora rivolte su degli esseri fragili, bambini da 2 a 14 anni ?

In quale paese si sono visti dei soldati aspettare bambine sul loro cammino di ritorno da scuola e circondarle di tiri di granate infernali e assordanti, e avvolgerle in nuvole di gas asfissianti ?

In quale paese si spara da carri armati contro bambini indifesi ?

Sulla soglia delle porte, c’erano vecchi che si tenevano a malapena sulle gambe. Certamente persone che hanno sopravissuto a terribili orrori.

Guardavano i soldati fare la guerra a questi bambini, forze vive del campo, speranza della loro fin di vita, con un’espressione di tristezza infinita.

Silvia Cattori

Tradotto da Elena Martinelli